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La Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici


logo congregazioneSuor Maria Elisa Andreolifoto esterna casa di cura negli anni 50casa di cura anni 50

L’Istituto delle Serve di Maria Riparatrici è una Congregazione religiosa di Diritto Pontificio, organizzata a livello generale, provinciale e locale. Esplica il suo Carisma vivendo la sequela di Cristo in fraternità e rivolgendo la sua attenzione e attività apostolico-missionaria all’evangelizzazione e a quelle attività di promozione umana che meglio traducono la carità, la solidarietà e il rispetto della persona umana, nelle dimensioni pastorale, educativa, sociale e sanitaria.

La Casa di Cura: una chiamata, una risposta
«Quanta sofferenza c’è ancora!»: è uno dei fili rossi che attraversa il mondo. Su di esso ha meditato anche Madre Maria Elisa Andreoli fondatrice delle Serve di Maria Riparatrici. Maestra elementare di grado superiore, appassionata per l’educazione dei piccoli e dei giovani, Madre Elisa sembrava persuasa che l’educazione fosse un campo di servizio sufficiente per le sue Suore. E la carità verso i poveri e i malati era piena di piccoli gesti e di silenziosa presenza.

Il triste avvenimento della prima guerra mondiale le fa, però, scrivere una pagina vibrante di mediazione carismatica. Affranta dalla prova e fiaccata nelle sue figlie che, a causa di bombardamenti bellici e delle varie requisizioni, stavano pagando di persona con la morte o con l’abbandono dei luoghi di servizio, Madre Elisa si piega sulle nuove miserie e i nuovi poveri e volge su di essi il dono della sua istintiva carità: custodia dei figli dei richiamati, servizio negli ospedali militari e ai giovani immigrati dal Sud; assistenza a malati, madri nubili, a ragazzi in ricoveri di mendicità. Non offre spiegazioni delle nuove scelte apostoliche; è sicura che a Dio non si deve «resistere», e di fronte alle richieste dell’uomo, sofferente per tanti motivi, mostra che si può rispondere con il dono totale di sé.

Finita la guerra Madre Elisa continuerà, attraverso le sue figlie, nel servizio infermieristico costituendo comunità presso Ospedali civili o Case di Cura private, e il servizio a domicilio, in Italia e nella missione dell’Acre (Brasile): un esempio che le successive Priore generali hanno fedelmente seguito. Anzi, alla fine degli anni quaranta e al principio degli anni cinquanta la Congregazione si è sentita matura di gestire in proprio alcune Case di Cura.

 

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